mercoledì 30 novembre 2011

Vi va una tazza da tè?













È arrivato il freddo e con lui nelle nostre case il gran consumo di tè. Questo weekend, approfittando di un riposino pomeridiano del mio piccolo, ho guardato un bellissimo documentario sulla mia amata India.

Il programma parlava del Munnar (Kerala), regione nel sud dell’India, dove si trova la più grande piantagione della stupenda Camelia sinensis. Il tè si fa con le foglie di questa Camelia e se volete saperne di più, ho trovato un testo di Pietro Bruni, il mio capo:), su questa stupefacente ed elegante pianta.

“Questa specie, coltivata fin da tempi antichissimi in Cina e India, è un arbusto che può raggiungere la considerevole altezza di 10 metri; visto però che le foglie utili per il tè sono quelle che crescono all’ estremità della pianta e che giustamente i contadini cinesi hanno già abbastanza problemi senza doversi mettere a fare “Tree climbing”, queste camelie vengono mantenute all’ altezza più agevole di 80 centimetri.

La raccolta delle foglie viene eseguita a partire dal terzo anno di età e poi continua per decine e decine di anni a venire. Il periodo di raccolto nei climi miti si estende a tutto l’anno; nelle zone a clima più rigido, invece, è concentrato in estate, quando la fase vegetativa della pianta è all’acme e la produzione di nuovi getti è massima. Ok, va bene il tè; però la camelia è anche una delle più incantevoli e giustamente famose piante ornamentali, e visto che in questa sede si parla di piante e non di tisane, adesso vediamo un po’ di concentrarci sull’aspetto botanico e decorativo di questa esponente di spicco di ogni terrazzo che si rispetti…”

Se volete continuare a leggere, cliccate qua!

Foto: riproduzione

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